Imparare l’inglese in cinque piccole mosse, senza spendere migliaia di euro in corsi inutili. È possibile? Certo e oggi vi racconto la mia storia. Da queste, di solito, si parla di scienza quindi vi starete chiedendo: “Che c’entra l’imparare l’inglese?” e invece c’entra, eccome se c’entra! L’inglese è la lingua riconosciuta ufficialmente in quasi tutto il mondo come lingua della ricerca, dei congressi e delle comunicazioni ufficiali e non quindi, se anche voi volete intraprendere una carriera scientifica o, semplicemente, siete curiosi e volete approfondire un argomento, dovete imparare l’inglese. Senza se e senza ma.
Quando ho iniziato a studiare inglese al liceo, mi sono reso conto che non bastava la scuola. Certo, imparavo la grammatica, qualche regola, un po’ di lessico… ma non riuscivo a esprimermi come avrei voluto. Guardavo alcuni miei compagni di classe andare molto più veloci di me e pensavo: devo trovare un modo per stare al passo.
In più, l’inglese mi ha sempre affascinato: ho parenti sia in Inghilterra che negli USA, e l’idea di poter parlare con loro senza difficoltà mi motivava tantissimo. Ma soprattutto sentivo che si trattava della lingua del futuro. Non potevo permettermi di rimanere indietro. Così ho iniziato a sperimentare delle strategie, dei trucchetti che non trovavo sui libri, ma che hanno fatto davvero la differenza.
Indice
Film e serie tv con sottotitoli
La prima strategia, forse la più importante, è stata guardare film e serie tv in lingua originale con i sottotitoli in inglese. Non è nata da una scelta super studiata, ma quasi per caso.
Durante un’estate, non avendo internet, non avevo modo di praticare online. L’unica alternativa era guardare film che avevo già a casa. Questo mi ricorda quanto sto invecchiando. Così ho scelto Harry Potter e il calice di fuoco e l’ho visto e rivisto decine di volte in inglese con i sottotitoli sempre in inglese.
Non mi limitavo a guardarlo: prendevo un blocco note, scrivevo ogni parola, ogni costruzione che non capivo, e poi la cercavo. Era un lavoro impegnativo, ma la soddisfazione era enorme: ogni volta che riguardavo e riascoltavo la stessa scena, capivo sempre un po’ di più. Ecco perché vi consiglio questo metodo: è divertente, vi immerge nella storia e intanto il vostro orecchio si abitua alla nuova lingua.
Smartphone in inglese
Il secondo trucco è stato cambiare la lingua dello smartphone e settarla in inglese. Magari sembra banale, ma vi assicuro che ha un grande impatto. Pensateci: passiamo ore e ore al giorno a guardare lo schermo del nostro telefono, a leggere notifiche, impostazioni, messaggi. Se tutto questo è in inglese, è come avere un corso di lingua attivo 24 ore su 24.
Per me è stato abbastanza naturale, perché da videogiocatore ero già abituato a menu e interfacce in inglese. All’inizio vi sembrerà strano, magari non capirete subito alcune parole, ma il cervello si abitua in fretta. È come se imparaste l’inglese senza rendervene conto, solo perché siete ‘costretti’ a leggerlo e usarlo. Provateci: è un allenamento continuo e invisibile ma efficace.
Leggere libri in inglese
Immagine generata con Canva AI
La terza strategia è leggere libri in inglese. Qui la sfida si fa più interessante, perché leggere in una lingua straniera non è come guardare un film: se vi distraete un attimo, perdete il filo. Dovete impegnarvi, rimanere concentrati, e questo diventa un allenamento incredibile non solo per la lingua ma anche per la vostra attenzione. Ancora una volta, io ho iniziato con Harry Potter e i doni della morte, nel 2007, appena uscito.
All’inizio è stata dura: alcune frasi non le capivo proprio, dovevo rileggere più volte, e non volevo fermarmi ogni tre parole a cercare la traduzione. Così ho imparato a fare una lettura adattiva: cercare di capire dal contesto, sottolineare le parole più importanti, e andare avanti. Il risultato? Non solo miglioravo il mio inglese, ma iniziavo a pensare direttamente in inglese, senza tradurre ogni volta dall’italiano. E vi assicuro che questo passaggio è fondamentale.
Ascoltare attivamente canzoni in inglese
Il quarto trucchetto riguarda la musica. Tutti ascoltiamo canzoni in inglese, ma spesso lo facciamo in modo passivo, senza chiederci cosa stiamo cantando. Io invece ho iniziato a farlo in modo attivo: mi fermavo, cercavo i testi, traducevo le parole che non conoscevo. Le canzoni hanno un vantaggio enorme: sono brevi, hanno ritornelli che si ripetono, e vi rimangono facilmente in testa. In questo modo finite per memorizzare parole ed espressioni senza neanche accorgervene.
Certo, l’inglese delle canzoni è spesso più ‘artistico’, magari non sempre pratico, ma vi abitua a cogliere sfumature, emozioni, modi di dire che sui libri non trovate. Provateci: vi renderete conto che capire davvero cosa dice il vostro cantante preferito è una soddisfazione enorme.
Parlare inglese ogni occasione buona
E infine, il quinto trucco: parlare ogni volta che ne avevo l’occasione. Non solo con parenti all’estero o durante i viaggi, ma anche… con me stesso. Sì, passavo ore davanti allo specchio o passeggiando in camera a parlare da solo in inglese.
No, non sono normale. Lo so.
Può sembrare strano o persino un po’ inquietante, ma vi assicuro che è stato fondamentale. Permette di ascoltare la propria voce, di abituarsi a formulare frasi senza tradurle dall’italiano ed è un esercizio che vi aiuta davvero a pensare in inglese. All’inizio, sono sincero, avevo paura della pronuncia, paura di non essere all’altezza, e soprattutto vergogna a parlare davanti agli altri. Ma l’unico modo per superare tutto questo è buttarsi. Chiudete gli occhi, parlate e basta. Vedrete che col tempo diventa naturale.
Le difficoltà ci sono sempre: la pronuncia, la vergogna, l’insicurezza. Però ogni piccolo passo avanti è una conquista. E col tempo vi renderete conto che riuscire a parlare e a capirvi davvero è una soddisfazione enorme.
CONSIGLIO FINALE
Se dovessi dare un consiglio a chi vuole iniziare da zero, vi direi: partite dai film e dalle serie in lingua originale. Sono divertenti, coinvolgenti, e vi permettono di imparare senza sentirvi sotto pressione. Poi, man mano, aggiungete libri, canzoni, e soprattutto esercitatevi a parlare.
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Questo articolo è lo script di un video caricato sul mio canale YouTube.