Le mie super letture di novembre 2025 rappresentano, senza alcun dubbio, uno dei momenti più intensi e soddisfacenti del mio intero anno da lettore. Lo dico subito: questa frase chiave, Le mie super letture di novembre 2025, non è solo il titolo dell’articolo, ma anche il cuore di ciò che sto per raccontarti.
Novembre, infatti, ha letteralmente spodestato ottobre come mese migliore dal punto di vista delle letture. Me lo aspettavo? In parte sì. L’ultimo trimestre dell’anno, ormai da tempo, è per me un piccolo porto sicuro: un periodo in cui riesco a ritagliarmi qualche ora in più per recuperare le storie che ho lasciato indietro. Ma non mi aspettavo che novembre potesse regalarmi così tante emozioni, riflessioni e veri e propri momenti di gioia narrativa.
In questo articolo, allora, ti accompagno passo passo tra manga, fumetti, storie intense, recuperi desiderati da mesi e qualche sorpresa inattesa. Mettiamoci comodi: si parte.
Indice
Yawara! 4-20
La prima vera grande protagonista del mese è stata Yawara! di Naoki Urasawa. Avevo letto i primi tre volumi a ottobre, ma a novembre mi sono completamente immerso nella serie: dal volume 4 al volume 20, praticamente d’un fiato. Non esagero: è stata una delle letture più magnetiche dell’anno.
Più leggevo, più mi chiedevo perché non l’avessi recuperata prima. È una domanda che mi ero già posto quest’anno con Billy Bat, eppure Yawara! mi ha colpito in modo diverso: più semplice, più naturale, ma anche emotivamente potentissima. Nonostante non abbia alcun legame personale con il judo e nonostante si tratti di un’Urasawa lontano dalle atmosfere cupe di Monster o 20th Century Boys, questa storia è riuscita a riportarmi indietro nel tempo. Pagine intere mi hanno evocato emozioni, ricordi e sensazioni che credevo sopite.
Una storia dolce, a volte prevedibile, ma profondamente umana.
L’ho adorata. Anzi: l’ho stra-adorata.
Jigoro
Sull’onda emotiva di Yawara! ho recuperato anche il volumetto dedicato a Gigoro.
Curioso? Sì. Indispensabile? No.
Metà volume è dedicata al personaggio — fondamentale nella storia principale — ma il resto sono racconti extra inseriti in modo un po’ forzato. Per completezza ci sta, ma non è un acquisto imprescindibile, soprattutto se non siete fan totali dell’universo di Urasawa.
Dragon Ball Super 24 & Dragon Ball SD 7
Novembre ha significato anche Dragon Ball, ovviamente. Sono due letture profondamente diverse, ma entrambe confortanti in modi opposti.
Divertente, ironico, nostalgico. La saga su Namecc rivive in toni deformati e comici, ma non per questo meno piacevoli. Una lettura leggera e sempre capace di strapparmi un sorriso.
Dragon Ball Super (vol. 24)
Qui invece il tono cambia completamente. È stato l’ultimo volume supervisionato da Akira Toriyama, e solo questo basta per caricarlo di un valore emotivo enorme. Il volume mette al centro le trasformazioni dei personaggi — Ultra Istinto, Ultra Ego, la forma Beast, la nuova evoluzione di Piccolo. Una vera parata di power up che mi ha riportato indietro nel tempo, quando da ragazzino vivevo per queste cose.
Lo ammetto: su Dragon Ball non riesco mai a essere del tutto oggettivo. E va bene così.
My Hero Academia (vol. 20–22)
Parlando di shonen moderni, My Hero Academia continua a sorprendermi. Questi tre volumi mi hanno colpito soprattutto per la crescita psicologica di Endeavor, un personaggio complicato che qui trova una propria dignità narrativa, affrontando traumi familiari, responsabilità e aspettative. Una riflessione sulle dinamiche genitori-figli che non mi aspettavo, soprattutto in un’opera rivolta a un pubblico giovane.
Detective Conan (vol. 63–64)
E poi c’è Detective Conan, una costante mensile nella mia libreria. Non è un titolo che si legge per la trama orizzontale — perché, diciamolo, è minima — ma per l’intrattenimento puro. Ogni caso è una piccola sfida mentale che funziona sempre. Alcuni lo amano, altri lo odiano, altri ancora lo abbandonano. Io, invece, lo gusto a piccole dosi per non farmi sommergere dalla ripetitività.
Così funziona. E funziona bene.
Ken il Guerriero (Extreme Edition) 1-11
Chiudo il mese con una lettura che mi ha davvero stupito: i primi 11 volumi della Extreme Edition di Ken il Guerriero. Non sono un grande amante dello splatter o della violenza grafica, eppure questa storia mi ha catturato completamente grazie a un intreccio fatto di combattimenti, introspezione e figure epiche.
Ma la parte davvero eccezionale? I disegni.
Le tavole di Tetsuo Hara sono opere d’arte. Alcune scene sono così impressionanti che mi sono pentito di non aver visitato la mostra a Lucca Comics. Leggendo, mi è venuto spontaneo un parallelo con Berserk — che non ho ancora letto — forse per l’atmosfera, forse per il tratto, forse per la potenza delle immagini. Un paragone che probabilmente approfondirò nei prossimi anni.
Una nota personale sulle edizioni dei manga
A novembre ho fatto anche una riflessione: spesso online vedo critiche feroci verso le nuove edizioni dei manga italiani. Invece, vivendo da lettore appassionato ma non fissato, vi dico:
questa Extreme Edition mi è piaciuta tantissimo. La carta, la sovraccoperta, il prezzo… tutto più che dignitoso. Non perfetto, ma più che valido. Forse stiamo perdendo di vista il piacere della lettura, sommergendoci in lamentele continue.
Conclusioni: un mese irripetibile
Ne sono certo: novembre 2025 sarà difficile da replicare. Non solo per la quantità di letture portate a termine, ma per come mi hanno fatto sentire. Novembre è stato il mese in cui sono riuscito, finalmente, a rientrare quasi del tutto nei miei ritmi da lettore, recuperando tante opere che desideravo affrontare da tempo.
Un mese pieno, gratificante, rigenerante. E se sei arrivato fin qui: grazie. Vuol dire che questo viaggio tra le mie letture ti interessa davvero, e per me non è poco.
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