Siamo arrivati a quel momento del mese in cui, in teoria, dovrei tagliare i capelli… in realtà no, anche se ne avrei bisogno 😅 Scherzi a parte, è giunto il momento di parlare delle mie letture di marzo, un mese davvero interessante. Mettetevi comodi, perché dobbiamo raccontarci un po’ di cose!
Indice
- Shaman King The Superstar – Volume 8
- Dragon Ball SD – Volume 3
- Urasawa – Gli esordi
- Etciù (o Kushami)
- Mujirushi – Il segno dei sogni
- Billy Bat volumi 1-5
Shaman King The Superstar – Volume 8
Chi mi conosce sa che adoro l’universo di Shaman King, con tutti i suoi sequel, prequel e spin-off. Shaman King The Superstar è sicuramente un sequel che mi attira, ma devo essere sincero: erano mesi che non lo leggevo, e arrivato alla fine del volume mi sono reso conto di aver dimenticato diversi dettagli. Ho dovuto fare qualche ricerca per rinfrescarmi la memoria e ricostruire il quadro generale della storia.
L’opera è godibile, anche se in alcuni punti Hiroyuki Takei tende a creare un po’ di confusione con i disegni. Se siete appassionati del mondo di Shaman King, questo sequel merita sicuramente la vostra attenzione, perché prosegue in maniera naturale gli eventi della saga principale. In ogni caso, ho intenzione di rileggere tutti i sequel per avere un quadro più chiaro della storia e apprezzarla al meglio.
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Dragon Ball SD – Volume 3
Passiamo a un altro universo che mi sta particolarmente a cuore: Dragon Ball! Questo mese ho letto il terzo volume di Dragon Ball SD (Super Deformed), una rivisitazione della storia classica con personaggi stilizzati e contorni più caricaturali.
Adoro Dragon Ball, è la mia opera preferita in assoluto, e rileggerlo in questa chiave leggera e colorata è davvero piacevole. Ovviamente la storia è semplificata e tagliata in molte parti, mantenendo solo i dettagli essenziali, ma resta un prodotto interessante per chi vuole rivivere le avventure del piccolo Goku con un tocco di freschezza. Inoltre, il fatto che sia interamente a colori per me è un grande punto a favore. Se siete fan della serie, questi volumi meritano di essere recuperati.
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Urasawa – Gli esordi
Questa raccolta rappresenta una sorta di viaggio nel tempo attraverso le prime opere di Urasawa. Non essendo un esperto, prendetelo con le pinze, ma credo sia il primo vero volume cronologico delle sue storie.
Tra le varie opere, ho trovato particolarmente interessante Beta, un capitolo molto particolare e diverso dall’Urasawa che conosciamo oggi. In generale, è affascinante vedere i primi segnali del suo talento, che si sarebbe poi affinato in capolavori come Monster e 20th Century Boys. Tra le storie che mi hanno colpito di più c’è sicuramente N-A-S-A, che tratta temi scientifici (anche se in modo leggero) e che mi ha appassionato molto.
Se non avete mai letto Urasawa, questa raccolta potrebbe essere un ottimo punto di partenza per comprendere la sua evoluzione artistica.
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Etciù (o Kushami)
Passiamo a un’altra raccolta, Etciù, che contiene storie brevi scritte in un periodo più maturo della carriera di Urasawa. Rispetto agli Esordi, qui troviamo racconti più strutturati e profondi, anche se devo ammettere che il prezzo di copertina (€15) è un po’ alto per la quantità di contenuti offerti. Se siete completisti, vale la pena leggerlo, ma se dovete scegliere un punto di partenza, gli Esordi offrono sicuramente più materiale.
Mujirushi – Il segno dei sogni
Infine, ho letto Mujirushi, una storia molto interessante, nata in collaborazione con il Louvre in occasione di un evento dedicato al fumetto.
Non voglio svelare troppo della trama, ma posso dirvi che inizia in modo strano e quasi surreale, per poi trovare una sua dimensione man mano che la narrazione procede. Il climax è davvero intenso e il finale mi ha lasciato soddisfatto. Il ritmo è scorrevole, la lettura è veloce e il messaggio che lascia è profondo. Se non l’avete ancora letto, ve lo consiglio vivamente!
Billy Bat volumi 1-5
L’ultima lettura di marzo che mi sono portato a casa è rappresentata dai primi cinque numeri di Billy Bat, e l’unica cosa che mi viene in mente è: “Perché non l’ho letto prima?”
Sapete che apprezzo quasi tutto di Urasawa, fatta eccezione forse per il modo in cui ha gestito alcuni finali. Qui, ovviamente, non siamo ancora arrivati alla conclusione, quindi non so cosa mi aspetta. Ma se le premesse di questi primi cinque volumi sono così positive… be’, caspita! Forse questa storia riuscirà a ritagliarsi un posto importante tra le mie opere preferite del sensei.
La trama mi intriga soprattutto per la sua componente esoterica. Non voglio fare spoiler, ma c’è un personaggio ricorrente che si presenta più volte nel corso della storia, entrando in contatto con determinati personaggi e portandoli, in un certo senso, a rappresentare alcuni eventi su carta. È un aspetto davvero affascinante, che aggiunge profondità alla narrazione. Già in questi primi cinque volumi percepisco una certa profondità , quindi figuriamoci cosa potrà avvenire più avanti!
Se non avete ancora letto Billy Bat, fatevi un favore: recuperatelo!
Questa edizione di Planet Manga è davvero ben fatta. Non è proprio nuovissima, credo sia uscita un paio di anni fa, ma è l’ultima edizione disponibile in cofanetti molto ben organizzati. Il prezzo non è basso – ogni cofanetto costa 37,50€ – ma ne vale davvero la pena.
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