Le cellule e la memoria embrionale

Le cellule sono capaci di conservare nel DNA il ricordo della loro vita embrionale e, almeno in via teorica, sono in grado di riattivare i geni che, nel loro passato, ne hanno determinato lo sviluppo.

A dimostrarlo è uno studio, condotto da Ramesh Shivdasani dell’ Istituto Americano per il cancro Dana- Farber, pubblicato da Molecular Cell. Si tratta di un archivio molecolare di ricordi embrionali che sembrerebbe aprire una nuova strada alla rigenerazione degli organi danneggiati o malati.

Piccoli gruppi chimici (i gruppi metile) che si legano al DNA rappresentano la memoria molecolare delle cellule. In relazione alla modalità e al numero di legami che si instaurano tra i gruppi metile e il DNA possono essere determinati quali geni debbano restare spenti e quali, invece, essere riattivati.

Fonte: https://marlin-prod.literatumonline.com/cms/attachment/5ad0d65f-04db-4b17-846d-35b4b664e28f/fx1_lrg.jpg

Dall’ Istituto spiegano: “Abbiamo scoperto che le cellule adulte conservano un catalogo di tutti i geni in uso durante le fasi precoci dello sviluppo. Quello che ci ha sorpreso di più è che questo catalogo non è immutabile, ma le cellule stesse possono avervi accesso in determinate condizioni.”

FONTE:

https://www.cell.com/molecular-cell/fulltext/S1097-2765(19)30135-2

Potrebbero interessarti anche...